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Per difendere, ma soprattutto per valorizzare le peculiarità del riso italiano che si estrinseca nelle qualità organolettiche di alcune varietà pregiate è nato nel 1997 il Consorzio di tutela e valorizzazione delle varietà tipiche di riso italiano. Il Consorzio è una libera associazione che riunisce produttori (aziende agricole), trasformatori (Riserie) e produttori-trasformatori con l'obiettivo comune di una "filosofia della qualità" nella produzione di riso o più esattamente di varietà pregiate di riso italiano: Arborio, Balilla, Baldo, Carnaroli, Roma, Sant'Andrea e Vialone Nano.
L'obiettivo del Consorzio è quello di tutelare e valorizzare le suddette varietà con un'azione basata sui seguenti principi: • Una coltivazione in risaia attenta e rigorosa, di basso impatto ambientale, seguendo un disciplinare di produzione ispirato alle direttive comunitarie per un'agricoltura rispettosa dell'ambiente e mirato ad ottimizzare i risultati qualitativi per ogni varietà nelle rispettive zone di coltivazione. • La garanzia per il consumatore di acquistare una varietà la cui purezza varietale sia certa con una assoluta rispondenza tra etichetta e contenuto delle confezioni. • L'offerta al consumatore di un prodotto la cui sbiancatura si è fermata al "secondo lavorato" cioè un tipo di lavorazione tradizionale che conserva ai chicchi di riso una parte del pericarpo, con presenza di germe, quindi un prodotto con più sapore, profumo e migliori caratteristiche alla cottura. • Rispetto di parametri qualitativi più rigorosi rispetto a quelli ufficiali per tutto quello che riguarda i chicchi rossi, macchiati ed imperfetti, etc.
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