SLOW FOOD DIFENDE LE VARIETA' PDF Stampa E-mail

Riso, nulla di Fatto in Senato

di Piera Genta

Niente di Fatto Durante la seduta della Commissione Agricoltura del Senato, Che Ha deciso di rinviare il confronto a dopo la Finanziaria. Mentre Prosegue la battaglia per la Tutela delle Varietà del riso e per la difesa della trasparenza, arriva il sostegno di Carlo Petrini, presidente di Slow Food

Niente di Fatto Durante la seduta di ieri, martedì 15 dicembre, della Commissione Agricoltura del Senato, Che Ha deciso di rinviare il confronto a dopo la Finanziaria. La discussione Aveva come oggetto la richiesta da parte del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Varietà tipiche di riso italiano - capofila di un gruppo di risicoltori, CUI tra il Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese, e di Organizzazioni Che Completano la filiera, Slow Food, Associazione Professionale Cuochi Italiani, l'Accademia della Cucina Italiana, associazione di giornalisti e di associazioni di categoria - Che reclama la salvaguardia delle Varietà storiche: Carnaroli, Vialone nano, Arborio, Roma, S. Andrea e Baldo. Dopo le festività natalizie riprenderanno le audizioni.

Il presidente del Consorzio, Piero Vercellone (Nella foto a destra), Commenta: «La nostra azione di contrasto non si DEVE leggere come un attacco all'Associazione delle industrie risiere A CUI riconosciamo Il merito di Aver creato il Mercato del riso facendolo conoscere alle massaie permettendo agli artigiani di crearsi una posizione Loro».

«Quello che vogliamo oggi - Prosegue Vercellone - è tutelare la risicoltura non omologando il prodotto. La ricchezza del Riso è proprio l'Esistenza di Varietà PROPRIE con caratteristiche, commercializzate da anni, quelle Che il Consumatore riconosce. Sicuramente la valorizzazione di nuove Varietà Diventa un onere per le Industrie Che preferiscono pubblicizzare il marchio. Per noi, Agricoltori e Artigiani trasformatori, Che puntiamo sulla purezza varietale, sul Concetto di qualità abbinato uno Quello di tradizione, è impensabile Avere sulla confezione di riso La denominazione di vendita storica e introdurre del Riso di Varietà similare. Fondamentale l'origine, il riso Che vendiamo è Esclusivamente prodotto dalle nostre aziende, e la rispondenza tra la dicitura sul pacchetto, Carnaroli, contenuto e, Carnaroli. Non Karnak, Carnise o altri similari ».

«Se domani trovassimo sullo scaffale - conclude il presidente del Consorzio - un riso etichettato Karnak o Volano, non credo Che saremmo tanto disorientati. Ci sarà chi lo Vorra provare, oppure sceglierà il solito Carnaroli o Arborio. D'altra parte Quando è scomparsa la Varietà Razza 77 o il Maratelli o il Carolina (tanto amato da un giovane Gualtiero Marchesi), il Consumatore non ha smesso di acquistare il riso, si è semplicemente Orientata verso una Varietà adeguata alle Sue Esigenze. Sempre meglio Che Avere confezioni generica indicazione con "riso per risotti" e non sapere cosa contengono ».


Petrini: «Omologare errata è una scelta, va contro le leggi del Mercato»
Mentre Prosegue la battaglia per la Tutela delle Varietà del riso e per la difesa della trasparenza nei Confronti del consumatore, arriva il sostegno di un'importante associazione Quale Slow Food. Riportiamo di seguito l'intervista al patron Carlo Petrini, pubblicata da la Repubblica.

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Un Carlo Petrini (Nella foto a sinistra), Presidente di Slow Food, questa non piace "Standardizzazione" del riso. «In un mondo che sempre più CHIEDE le Specificità e l'esaltazione delle Differenze, noi facciamo una legge per dire Che la qualità del riso si ricerca con Misurazioni, per Decidere Quali qualità si Passano assemblare, come fossimo in officina. Contesto questa Standardizzazione per famiglie metriche. E lo faccio Soprattutto Perché questa mi sembra una proposta Che va contro il Mercato ».

Per Quali motivi?
«Girando Il Mondo In questi ultimi anni si è scoperto Che anche il riso è diventato importante. Entravi nei ristoranti Che magari avevano dovuto o tre stelle e ti servivano un risotto Che colla una epoca. Non C'era la cultura del risotto venire in Italia. Adesso, da solo non trovi risotti buoni ea volte anche ottimi, ma scopri Che si conoscono le Varietà più pregiate. Ti Offrono il Vialone nano, il Carnaroli ... E proprio adesso noi proponiamo questa omologazione fra le tante specialità diverse. Soprattutto questa mi sembra una scelta di marketing del tutto errata ».

Il primo ricordo è legato alle risaie Quello del "riso al latte".
«Nella mia generazione lo Ricordano tutti, e anche con tristezza, Perché non era una gran cosa. Ma C'era Nelle campagne il riso, il latte C'era, si metteva Assieme ed ecco la cena. Avessimo avuto, allora, un risotto Carnaroli ...».

 
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